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Pilates e depressione post-partum: “Avevo bisogno di ritrovare il mio spirito”

Pilates e depressione post-partum: “Avevo bisogno di ritrovare il mio spirito”

di Lizanne Browning

Ho fatto fatica dopo la nascita di mio figlio. Puoi chiamarla baby blues, o depressione, ma qualunque cosa fosse, io non ero me stessa. Non c’erano arcobaleni e farfalle, e non ero “felice come mai prima”, come tutti continuavano a dirmi che avrei dovuto essere. Ero esausta, fisicamente e mentalmente svuotata e alla disperata ricerca di qualcosa… solo che non avevo idea di cosa. C’era un certo livello di vergogna insieme a questi sentimenti, ma credevo davvero che ognuno fosse diverso dietro le quinte o nella privacy della propria casa. Sicuramente la gente si sentiva persa, triste e arrabbiata dopo aver avuto un bambino, ma non è qualcosa che ammetteresti ad alta voce con nessuno. Giusto?

Ero fortunata, perché mi sentivo meglio quando stavo in mezzo alla gente. Rifiorivo quando avevo compagnia, o quando visitavo la mia famiglia o amici. Era quando mi ritrovavo da sola che stavo peggio.

C’era questo misto di rabbia e frustrazione, per il fatto che nessuno mi aveva detto quanto sarebbe stata diversa la mia vita… quanto sarebbe stato solitario essere una neomamma… specialmente durante un inverno terribile.

Prima di partorire, ero fortunata perché vivevo a Santa Barbara, California. Se non ci sei mai stato, è il paradiso. Bel tempo, gente felice, paesaggio stupendo e opportunità per escursioni a piedi, in bicicletta e ogni tipo di attività fitness che si possa immaginare. Potevo andare in spiaggia, unirmi agli amici per l’happy hour e fare tantissimo Pilates, quando volevo!

Sono passata poi velocemente all’inverno in New Jersey, quando stavo per avere il mio primo bambino. A proposito di cambiamenti importanti! Raramente abbiamo lasciato il nostro minuscolo appartamento. E con un neonato era quasi impossibile trovare una frazione di secondo per me, figuriamoci per fare 30 minuti di Pilates. Non sopportavo che mio marito uscisse di casa per andare a lavorare e glielo dicevo ogni singolo giorno.

A quanto pare, non è normale inviare tutti i giorni foto di te che piangi isterica a tuo marito, mentre è al lavoro. Il poveretto non poteva prendersi una pausa, venendo sgridato perchè andava al lavoro, mentre contemporaneamente sopportava invettive furiose e telefonate da parte mia tutto il giorno.

Ci ha provato più volte chiedendo se stessi bene, ha provato a dirmi gentilmente che sembrava di no, ha provato a lasciarmi un po’ di tempo per me quando tornava a casa, ma non c’era niente che mi facesse sentire meglio.

Niente.

Tuttavia, non avevo idea che non fosse “normale”.

E’ servita la domanda di uno dei miei migliori amici “Perchè non vuoi mai uscire di casa?” per farmi pensare che qualcosa non andava. Era necessario un cambiamento.

Grazie al mio fantastico capo dell’epoca, lentamente ho trovato il modo per tornare allo Studio di Pilates, allenando le persone solo poche ore a settimana.

Il Pilates è tecnicamente definito come “un sistema di esercizi con particolari attrezzi, progettato per migliorare la resistenza fisica, la flessibilità e la postura, e aumentare la consapevolezza mentale”. Questa fredda definizione gli rende poco giustizia. Joseph Pilates, il fondatore, ha descritto il suo lavoro come un modo per unificare completamente e accuratamente il corpo, la mente e lo spirito. Questo per me è il Pilates.

Avevo bisogno di unità e di recuperare il mio spirito. Ho ricominciato ad insegnare Pilates e mi sono resa conto che ricordare alle persone di respirare, mi aiutava a ricordarmi di respirare. Il Pilates è certamente un esercizio, ma fornisce anche questa bella connessione tra corpo, mente e movimento. Ti fa concentrare su ciò che stai facendo in quel preciso momento, senza poterti distrarre troppo.

Tornando a praticare Pilates, ho notato che potevo superare il disagio fisico dei movimenti. Ho iniziato a lavorare con, non contro i miei sentimenti. In effetti, riuscivo ad usare questo disagio e a diventare più forte e respirare più profondamente. Se potevo farlo in senso fisico, allora forse potevo anche farlo con la parte mentale ed emotiva.

C’è una cosa incredibile che può accadere quando stai facendo Pilates, o comunque qualsiasi cosa con il corpo. L’ho visto diverse volte con i miei clienti. Quando ti muovi in questo modo intenzionale e impegnativo, respirando profondamente e spingendo te stesso oltre quello che pensi di poter fare, senza nemmeno saperlo inizi ad abbandonare schemi e abitudini del passato.

Stando semplicemente nel disagio, è quasi impossibile aggrapparsi a qualsiasi cosa stia succedendo mentalmente ed emotivamente. Ci sono state molte volte in cui ho pianto nello Studio di Pilates e apparentemente è proprio quello di cui avevo bisogno.

Ho cominciato a lasciare andare quello a cui mi stavo aggrappando e ad imparare a muovermi e respirare di nuovo. Riconnettere il mio cervello, e i miei pensieri, al mio corpo e al mio movimento mi ha aiutato ad ottenere chiarezza mentale, così come la forza fisica dopo il parto.

Il Pilates mi ha aiutato a sentirmi di nuovo me stessa.

Per te potrebbe non essere il Pilates (anche se ti incoraggio a provarlo!), ma secondo me tutti abbiamo bisogno di qualcosa per ricordarci chi siamo/chi eravamo. Qualcosa che ti mette a disagio, ti eccita, ti sfida, ti fa pensare, ti porta gioia o almeno ti ricorda di respirare.

Durante il mio post-partum ero profondamente innamorata del mio piccolino. Per fortuna, non ha mai influenzato la mia capacità di essere una mamma. Sono riuscita a superarlo insieme ad un marito che mi ha dato un incredibile sostegno, e amici che non avevano paura di farsi sentire. E poi, sono super lieta di dire che non ho avuto alcun sintomo post-partum con il mio secondo bambino.

Se hai difficoltà dopo aver avuto un bambino, PER FAVORE tendi la mano e chiedi aiuto. Non rendiamo questo argomento, o qualsiasi problema di salute mentale, un tabù.

BIOGRAFIA

Lizanne Browning

Istruttrice di Pilates comprehensive certificata

Lizanne è un’istruttrice di Pilates comprehensive, certificata tramite Body Arts e Science International (BASI) e insegna Pilates da sette anni. Ha avuto la fortuna di insegnare Pilates in diversi luoghi in tutti gli Stati Uniti, sotto alcune delle menti più brillanti del settore. Lizanne ama aiutare le persone a trovare la gioia nel movimento e la sua funzionalità nella vita di tutti i giorni. La sua speranza è che possa motivare, far riflettere, ridere, lavorare le persone e farle uscire dalla lezione sentendosi più equilibrate, più alte, più forti e più felici di quando sono entrate. Attualmente vive e lavora a Providence, Rhode Island ed è la mamma di due bellissimi bambini. Trovala: Instagram: lizannemariepilates – Facebook: Lizanne Marie Pilates

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