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Sostenere i musicisti nello spazio Pilates

Sostenere i musicisti nello spazio Pilates

di Kayleigh Miller

Artisti di tutti tipi possono di certo trarre beneficio dal Pilates, ma a volte può essere difficile aiutare un cliente musicista ad orientarsi. Molti ex ballerini insegnano Pilates, ma pochi istruttori hanno vissuto l’esperienza di suonare uno strumento o lavorare con musicisti professionisti.

Mentre gli esercizi di Pilates parlano per sé, conoscere lo strumento di un musicista, la frequenza di pratica e gli adattamenti corporei allo strumento, può aiutare un insegnante a collegare il lavoro ed i musicisti ad un livello più profondo.

La prima cosa da individuare con un musicista è il suo contesto – suona uno strumento intrinsecamente asimmetrico come violino, viola, violoncello, basso, chitarra, flauto, fagotto, corno francese, trombone o tuba? Suona uno strumento più simmetrico in natura come oboe, clarinetto, tromba, pianoforte, percussioni o arpa? Il cliente è un professionista, che suona molte ore al giorno, o un dilettante? Quando si lavora con gli atleti, è importante avere un’idea del loro contesto e del loro sport; lo stesso vale per i musicisti. Molti musicisti iniziano a suonare uno strumento molto giovani, tra i 5 e i 10 anni, e possono suonare fino a 8 (o più) ore al giorno, specialmente durante gli studi al Conservatorio. In più, iniziare uno strumento da bambino significa che il tuo corpo può crescere e adattarsi al tuo strumento – ho lavorato con alcuni musicisti che hanno iniziato a sviluppare la scoliosi funzionale all’inizio della loro età adulta come risposta ai propri strumenti e carriere. Se è da un po’ che non esamini da vicino strumenti musicali, prenditi un momento e approfondisci, pensando a come i musicisti tengono i loro corpi e a come gli strumenti potrebbero influenzare le loro abitudini nel tempo.

Il secondo elemento da affrontare con i musicisti è la progressione, e il sovraccarico. Molti musicisti si sottraggono ai movimenti che potrebbero mettere in pericolo i loro polsi, spalle e collo, spesso a causa di infortuni subiti con altre discipline, muovendosi troppo velocemente, troppo presto. Molti musicisti sono anche sedentari: le esigenze e le aspettative di una carriera nello spettacolo spesso mettono la cura di sé e l’esercizio in fondo alla lista delle priorità, e la paura di un infortunio può essere alta. Mentre molti clienti principianti potrebbero essere in grado di eseguire determinati movimenti sul tappetino o sugli attrezzi, i musicisti sono spesso privi di estensione completa del polso, forza addominale, resistenza e mobilità delle spalle, e mobilità dell’anca. Mentre ti addentri in esercizi più impegnativi, sii prudente nell’aggiungere progressivamente carico e difficoltà, costruendo nel tempo forza e comfort in quei movimenti.

Il terzo elemento da affrontare è la loro mobilità e forza vertebrale. Molti musicisti, a prescindere dallo strumento, stanno seduti per buona parte della loro giornata, durante le prove, l’insegnamento o alla guida. In più, la maggior parte degli strumenti sono di fronte al corpo, o supportati dal corpo (soprattutto strumenti orchestrali), o di fronte al corpo appoggiati sul pavimento (come il pianoforte e molti strumenti a percussione). Poiché i movimenti sono tutti davanti al corpo, molte persone arrotondano eccessivamente la colonna e si adattano piegandosi lateralmente, ruotando, portando la testa in avanti, o effettuando altri movimenti compensativi. Può essere estremamente utile valutare le diverse ampiezze di movimento attraverso i sistemi obliqui, o solo osservando il diverso ROM su entrambi i lati della colonna vertebrale in vari movimenti.

Avvicinati ad un musicista come faresti con qualsiasi altro cliente; comprendere le loro attività, sfide e adattamenti può renderti un insegnante migliore, e offrire al tuo cliente un allenamento migliore!  

BIOGRAFIA

Kayleigh Miller

Istruttrice di yoga e di Pilates

Kayleigh Miller è una violista professionista, istruttrice di yoga e di Pilates con sede nell’area di Seattle. Combina il suo amore per il movimento, l’anatomia e l’arte musicale, e suona nella Pacific Northwest Ballet Orchestra e collabora con la Seattle Symphony Orchestra. La sua passione è connettere le persone con il proprio corpo, in modo che possano essere la migliore versione di se stessi. E’ anche fondatrice del Musicians’ Health Collective, un blog che esamina l’insegnamento, l’educazione al movimento e la salute dei musicisti.
Trovala su Instagram:  @kayleighmm.
Inoltre: www.musicianshealthcollective.com e www.kayleigh-miller.com.

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