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Pilates sulla graticola

Pilates sulla graticola

di Steve Hauschka

Il mio viaggio con il Pilates è iniziato nella primavera del 2015 dopo la mia settima stagione nella NFL. A quel tempo, avevo le anche bloccate, una tendinite ai flessori e agli adduttori, lordosi, spalle chiuse e, in generale, una cattiva postura. Lo stress di calciare centinaia di palloni a settimana per oltre un decennio aveva avuto il suo prezzo. Ho subito un intervento chirurgico all’anca all’inizio della mia carriera quindi mi sentivo logorato.

Mia moglie faceva Pilates da un paio d’anni e alla fine mi ha convinto a provare una lezione. Senza saperlo, la mia prima lezione è stata con un’istruttrice di classe mondiale, Erica Ziel. E’ stata impegnativa, ma nel modo giusto e ho subito sentito i benefici: mi ha conquistato. Ho fatto lezioni private e di coppia per il resto della primavera e il mio corpo si è trasformato. Il mio core si era rinforzato, le mie anche centrate, le spalle retratte. Ero più alto, sollevavo più peso con una migliore qualità di movimento e maggior facilità. Mi sentivo benissimo.

Sono tornato a Seattle per gli allenamenti primaverili con i Seahawks ed ho ripreso la preparazione. Alcuni dei miei compagni di squadra erano sbalorditi da come mi muovevo, il che per un calciatore è un enorme complimento. Ero in grado di ruotare, saltare, correre e sollevarmi con grande facilità e miglior tecnica – mi sentivo di nuovo un atleta. Tuttavia, a un paio di settimane dall’inizio del programma, ho iniziato a sentirmi di nuovo teso. Dovevo davvero sforzarmi per completare le serie di piegamenti e pull-up, la zona lombare ha iniziato a farmi male e la mia tendinite dei flessori dell’anca è tornata, causata dalla corsa e dai tiri ripetuti. Mi sentivo pigro e sfinito. Cos’era cambiato? 

Beh, per prima cosa, gli allenamenti servivano più per la strategia in campo ed erano probabilmente troppo impegnativi per me. Inoltre non facevo Pilates da più di un mese. In quel momento ho capito che dovevo riuscire a rendere il Pilates una priorità nei miei allenamenti.

Il primo passo è stato quello di acquistare uno Studio Reformer Balanced Body usato. Dopo di che, ho registrato alcuni allenamenti tramite FaceTime con la mia istruttrice, per completare il lavoro con le giuste correzioni. Ho rapidamente capito che avevo bisogno di nuovo di alcune sessioni di persona, perciò ho iniziato a lavorare con un’altra fantastica istruttrice a Seattle (anche lei di nome Erica). A questo punto ho anche realizzato che avevo bisogno di riscaldarmi sul Reformer prima di allenarmi in campo. Alla fine ho portato il mio Reformer nella struttura dei Seahawks e l’ho nascosto in una stanza usata rapidamente. Così facendo, ho aperto tutto un nuovo mondo di possibilità. Ho imparato che era molto utile usare il Reformer anche per 20-30 minuti: non tutte le sessioni dovevano durare un’ora. Avendo acquisito maggior esperienza, ho potuto usare FaceTime con la mia insegnante per lezioni private, con grande soddisfazione. Ora possiamo migliorare la mia tecnica e la mia forma fisica ovunque io mi trovi, sia fuori stagione che durante la stagione.

Dopo 5 anni di Pilates e in vista della mia tredicesima stagione, ho una netta comprensione di ciò che il Pilates ha fatto per il mio corpo. Ho delle profonde connessioni del core, così come un’ottima postura, consapevolezza del corpo, equilibrio e coordinazione. Come base del mio allenamento, lo faccio 3-4 giorni a settimana durante tutto l’anno. E’ un ottimo riscaldamento prima del lavoro con i pesi, un ottimo raffreddamento dopo i pesi, oppure, ovviamente, un ottimo allenamento di per sé. Attraverso il Pilates posso correggere gli squilibri all’interno del mio corpo così come migliorare la mia postura. Posso attivare gruppi muscolari sottoutilizzati, mentre allungo i muscoli che sono stati sovraccaricati di lavoro. Con un bacino stabile, la muscolatura dell’anca può smettere di andare in tensione e rilassarsi. Posso riprendermi meglio dopo le partite e dai lunghi viaggi attraverso il Paese.

Al livello più elementare, faccio Pilates perché tiene insieme il mio corpo con connessioni fasciali sicure e mi permette di gestire tutto lo stress del football professionistico. Poi sollevo pesi per costruire massa muscolare e forza, in aggiunta alle connessioni che ho sviluppato su Reformer e Cadillac. Ho fiducia che con questo strumento, io possa continuare a perfezionare il mio corpo e a giocare a football finchè voglio. Sento che quando finirò di giocare, il Pilates mi permetterà di restare in salute e connesso. Spero di continuare ancora a praticare quando avrò 80 anni e di essere in grado di combattere gli effetti della gravità e mantenere una postura e salute ottimali più a lungo possibile.

E’ vero, faccio altre cose per aiutare il mio corpo a star bene e recuperare nel corso dell’anno. Tuttavia, il Pilates è la base su cui costruisco tutto il resto. Penso che sia il miglior strumento a disposizione delle persone per migliorare il modo in cui i loro corpi si sentono e si muovono. Incoraggio sempre i miei compagni di squadra e amici a trovare un ottimo istruttore nella loro zona e impegnarsi in lezioni private per alcune settimane, per poi trovare un buon corso di gruppo una volta che ci hanno preso mano. Se alla fine riusciranno a comprare il loro Reformer o provarne uno in uno Studio ed esercitarsi da soli, allora l’apprendimento e la crescita saranno ancora maggiori. Insegnare al proprio corpo come muoversi correttamente è di gran lunga la parte più difficile di una pratica di Pilates. Una volta superata la parte del “lo sto facendo giusto?”, inizi a costruire la fiducia e puoi quindi prestare attenzione a come il tuo corpo si muove nello spazio. Questa concentrazione intensa verso l’interno porta alla padronanza della tecnica.

Mi rendo conto che la maggior parte della gente non si impegnerà in questo con l’intensità e la disciplina che ho io. Eppure, penso che sia essenziale per aiutare a introdurre una persona qualsiasi al Pilates e prepararla ad avere successo. Come migliorare l’accesso a questo fantastico strumento così che più persone possano sperimentarlo? Alcuni ostacoli fondamentali che vedo all’inizio sono la curva di apprendimento ripida, gli elevati costi di iscrizione alle sessioni private, e trovare un ottimo istruttore e Studio. Diverse persone hanno anche pregiudizi sul Pilates, molti dei quali sono scorretti. 

Inizialmente pensavo fosse qualcosa che fanno solo le ballerine. Molti altri giocatori della NFL non lo capiscono, né molti dei preparatori atletici o allenatori della NFL. Per me, è solo un allenamento di resistenza con le molle, attraverso una vasta gamma di movimenti con una concentrazione intensa.

Due dei miei compagni di squadra a Buffalo fanno Pilates tutto l’anno. Hanno insieme 25 anni di esperienza nella NFL, così come diversi Pro Bowl, e il Pilates ha giocato un ruolo enorme nei loro successi sul campo, come ha fatto con me.

BIOGRAFIA

Steve Hauschka

Kicker nella FNL

Steve Hauschka è stato un kicker nella FNL dal 2008 e ha vinto un Super Bowl con i Seattle Seahawks nel 2013. Attualmente gioca per i Buffalo Bills.

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