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Ginnastica e Pilates: una fantastica cooperazione!

Ginnastica e Pilates: una fantastica cooperazione!

di Cinzia Galletto

I ginnasti iniziano a subire infortuni già in età molto giovane. Molti fattori giocano in questo e, con l’aumentare del livello delle competizioni, gli allenatori vogliono aiutare i loro atleti ad eccellere, prevenendo anche gli infortuni. La pratica regolare del Pilates è un modo per ridurre gli infortuni, poiché aumenta la consapevolezza del corpo e migliora la coordinazione quindi non ho potuto fare a meno di indagare sul legame tra ginnastica e Pilates.

Un po’ di storia

Conosciuto come il “padre della ginnastica” (Turnvater in tedesco), Friedrich Ludwig Jahn era un insegnante di ginnastica e un fervente nazionalista che voleva la Germania come un unico stato. Fondò la prima palestra Turnverein (o meglio centro di ritrovo) nel 1811 a Berlino, dopo aver visto la sua patria sconfitta da Napoleone. Questo centro è stato sia un punto per la pratica di esercizio fisico, sia un movimento politico. Jahn sapeva che il fatto che la Germania potesse diventare un nuovo forte stato indipendente sarebbe dipeso da menti e corpi forti e giovani e ha adottato il motto “Mente sana in un corpo sano”, tratto dalla frase latina “Mens sana in corpore sano”. La credenza nella connessione reciproca tra mente e corpo può essere fatta risalire ai tempi dell’antichità classica (Grover 1989) ed è un tema continuo in tutto il movimento Turnverein. Nel 1848 molti Turners (seguaci di Jahn e delle sue ideologie) erano dalla parte perdente della rivoluzione tedesca. Di conseguenza, molti lasciarono la Germania ed emigrarono negli Stati Uniti portando con sé lingua, cibo, cultura e i principi Turner ed iniziarono a fondare club Turnverein in tutti gli Stati Uniti.

Questi tedeschi non hanno introdotto gli Americani al concetto di cultura fisica, ma hanno giocato un ruolo cruciale nel divulgare lo sviluppo fisico e la coltivazione della salute tra il 1880 e il 1920.

Joseph Hubertus Pilates (1883 – 1967) è nato a Monchengladbach in Germania e come tutti sappiamo era anche un ginnasta e un pugile che ha  sviluppato un metodo di esercizio. Secondo la tradizione, anche il padre di Joseph, Heindrich Friedrich Pilates, era un ginnasta e possedeva lui stesso una palestra. Un Turnverein club era esistito a Monchengladbach dal 1888 al 1904. Il nome di Heindreich Friedrich Pilates appare nel registro del Turnverein Eintracht nel 1892. Nel 1886, la famiglia Pilates viveva in fondo alla strada vicino a questo Turnverein. quindi avrebbe senso che questa sia la palestra che la famiglia frequentava per la ginnastica e gli incontri sociali.

Applicazione della storia

Ho iniziato a studiare a fondo i programmi  della ginnastica per lo sviluppo della forza e ho deciso di provarla sul mio corpo. Ho trovato molte somiglianze negli esercizi e nel loro scopo confrontandoli con il Pilates. Studiando e allenandomi con il Coach Cristopher Sommer, ho compreso sempre più che le due discipline sono correlate. Dopo aver praticato io stessa sia la ginnastica che i principi del Pilates, ho iniziato a condividere questi concetti con un gruppo di giovani atleti. Il loro obiettivo era di migliorare le loro performance di ginnastica, ma a causa del loro allenamento rigoroso e la mancanza di varietà soffrivano di comuni “dolori da ginnastica”, come problemi alla schiena e alle spalle.

La maggior parte di loro può eseguire acrobazie fenomenali, ma non ha idea di che cosa il proprio corpi stia facendo a livello muscolare e se stanno impiegando i muscoli giusti. Ho iniziato a lavorare con loro una volta a settimana, aggiungendo un lavoro mirato del tronco, respirazione (che è una delle principali differenze tra la ginnastica e il Pilates) e consapevolezza.

I miei obiettivi includevano imparare a coinvolgere il loro core per migliorare le loro abilità ginniche, costruire la forza del tronco, imparare come isolare i movimenti, migliorare il loro equilibrio e aumentare flessibilità e mobilità. Inizialmente, hanno tutti accelerato i movimenti e fatto affidamento sullo slancio piuttosto che sulla forza per eseguire molti degli esercizi. Pensando di essere estremamente forti nel campo del movimento, sono anche un po’ troppo sicuri e fanno affidamento su questo piuttosto che su un corretto controllo muscolare per eseguire posizioni difficili. Inoltre, hanno l’abitudine di iperestendere le loro articolazioni, allargando le coste, inarcando la schiena e trattenendo il respiro. I polsi, le caviglie, la schiena e le spalle erano troppo tesi e avevano bisogno di essere adeguatamente condizionati. Matteo, il più anziano del gruppo, ha soprattutto una grande quantità di stress accumulata sulla schiena e sulle spalle.

Approfondire il metodo

Abbiamo iniziato a concentrarci sui principi dei movimenti del Pilates: respiro, fluidità, precisione, concentrazione, centratura e controllo. L’attuazione corretta è stata la chiave. Gli esercizi di Pilates sono perfetti per aumentare la forza e la coordinazione del corpo. Per esempio, con  l’hundred ho fatto capire loro come respirare mentre eseguono un movimento e la stomach series ha fatto capire loro il controllo del core e la coordinazione con gli arti.

Poiché non avevo l’attrezzatura da Pilates nella loro palestra, ho lavorato a una variazione della serie footwork sul Reformer per aiutarli a rafforzare le caviglie. Ho fatto imparare loro gli stessi principi di lavoro attraverso gli arti inferiori tenendosi sulle sbarre delle spalliere ed eseguendo dei releves , iniziando il “roll-down” del piede dai metatarsi attraverso l’arcata fino ai talloni. Abbiamo anche fatto ripetizioni in posizione leggermente a V prima con i piedi in parallelo e poi con i piedi ruotati internamente. Durante questo procedimento, hanno imparato ad integrare il loro core ed a mantenere il loro peso al centro dei piedi per migliorare l’equilibrio e prevenire l’inversione o l’eversione. Il vantaggio è che questo ha aiutato con l’obiettivo finale di rafforzare le caviglie, i muscoli dei polpacci e i tendini d’Achille.

Invece di utilizzare molle per le braccia o cinghie del Reformer, abbiamo lavorato con le bande elastiche. Ho legato le bande alle sbarre e regolato la lunghezza per creare il giusto livello di resistenza. Sdraiati sulla schiena, eseguivano cerchi per le braccia, allungamenti ed esercizi per i tricipiti. Mentre facevamo questi movimenti, dovevano concentrarsi per assicurarsi che le spalle fossero nella giusta posizione e non ruotassero in avanti, oppure lavorare sulla cuffia dei rotatori stando in piedi mantenendo sempre un corretto allineamento di tutto il corpo.

Lavorare con questi atleti ha introdotto una serie di sfide, dalla modifica della routine al cambiamento della comunicazione verbale per rendere il Pilates più accessibile e applicabile a ciò cui sono abituati. Allo stesso tempo i risultati e i benefici sono stati radicali. Sono molto grata di aver avuto tale opportunità che ha migliorato il mio modo di insegnare e mi ha permesso di specializzarmi in un campo dove le funzionalità del corpo devono essere esibite ad un alto livello.

BIOGRAFIA

Cinzia Galletto

Insegnante professionista di Pilates

Cinzia è un’insegnante professionista di Pilates completamente certificata dal 2001, una CEC Provider per la PMA, una Balanced Body BODHI Educator e un’entusiasta del Balanced Body ThinkFit! E’ anche Giudice nazionale PoleSport IPSAF e allenatore PoleSport. Ha un background di 10 anni come ginnasta e ha scoperto che il Pilates riflette la disciplina e la precisione che aveva acquisito attraverso il suo allenamento di ginnastica. E’ specializzata nell’applicazione del metodo Pilates alle arti aeree e alla preparazione atletica della ginnastica. Crede fortemente che il corpo possa ottenere risultati fenomenali se guidato da una mente forte e concentrata.

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